
Voglio fare un breve video per rispondere alle domande che mi sono state fatte sulla febbre.
La febbre si ritrova in quasi tutte le malattie infettive ma non solo.
Si può trovare anche nelle malattie infiammatorie, come l’artrite reumatoide.
Oppure in seguito a traumi o a emozioni violente.
O anche dopo l’assunzione di farmaci o di altre sostanze che possono essere nocive, ne esiste anche una forma detta idiopatica della quale non si conosce la causa.
In qualsiasi caso
la febbre interviene sempre quando il corpo vive una situazione di anomalia e mette in atto questo sintomo come protezione, come difesa.
Proprio per questo motivo
non è il caso di intervenire subito e di aggredirla per cercare di abbassarla a tutti i costi.
Soprattutto nella persona sana non è necessario farlo, è giusto invece lasciare che almeno per un po’ di tempo faccia il suo corso.
La febbre è un bruciare del corpo. E’ il corpo che brucia le scorie, le tossine e ciò che gli dà fastidio, esattamente così come noi bruciamo i rifiuti negli inceneritori.
Dobbiamo ricordare che noi non siamo solamente un corpo fatto di carne e di reazioni chimiche, ma abbiamo anche una mente e uno spirito, e quindi questo sintomo deve essere valutato e letto anche su altri piani, anche su altri livelli.
Molto importante è il fatto che, siccome è un bruciare del corpo, la febbre è stata messa in correlazione con emozioni e sentimenti di rabbia, di collera che la persona non è capace di sciogliere in un’altra maniera.
Quindi ha a che fare con un disagio che non si sa esprimere, non si sa bruciare in un altro modo, non si è in grado di risolvere in un altro modo.
Questo è soprattutto frequente nei bambini che fanno spesso le febbri, e dietro queste febbri c’è una richiesta di aiuto. Di essere visti, di essere presi in considerazione. E’ una richiesta di essere aiutati, una richiesta di attenzione.
Il bambino non è capace di esprimere in un altro modo il suo bisogno e quindi fa la malattia perché in questo modo gli adulti se ne prenderanno cura.
Questa modalità è presente anche negli adulti, sebbene più raramente, però può succedere che anche una persona adulta, che magari si costringe a stare in una situazione di disagio e non la esprime per qualche motivo, o addirittura non la conosce o non ne è completamente consapevole, può manifestare questo sintomo per richiamare l’attenzione di chi ha intorno. Ma anche la sua stessa attenzione per comprendere il proprio disagio e cosa fare per uscirne.
Quindi il mio consiglio è: di fronte a una febbre chiediamoci sempre se c’è qualche situazione intorno alla persona febbricitante che può giustificare un disagio e cerchiamo di comprenderlo, perché questo sarà il modo per risolvere la situazione ed evitare febbri in futuro.