
Mia nipote è una giovane mamma, ha un bambino di tre anni e la sua pediatra, in questa
stagione invernale, le ha proposto di somministrargli il vaccino antinfluenzale ma lei ha
rifiutato. In questi giorni il bambino ha presentato febbre alta, mal di gola e delle grosse
placche bianche sulle tonsille, La pediatra quindi ha diagnosticato una tonsillite e le ha
giustamente prescritto un antibiotico. Dopodiché le ha detto: “ Vede signora, se avesse
effettuato la vaccinazione antinfluenzale adesso suo figlio non avrebbe avuto questo
episodio.” Io vorrei commentare questa cosa per chiarire a tutti, quindi a tutte le persone che
mi ascoltano e che non sono medici e anche a questa collega, che evidentemente non si è
accorta dello scivolone che ha preso, che la vaccinazione antinfluenzale ha come scopo di
prevenire solo l’influenza che è una malattia virale e in nessun modo può prevenire invece
una tonsillite batterica o nessun’altra malattia batterica. E’ importante comprendere la
differenza tra questi due tipi di malattie perché la terapia è completamente diversa. Nelle
malattie batteriche è necessario utilizzare un antibiotico il quale però non è per niente
efficace nelle malattie virali. Queste, come per esempio l’influenza oppure il raffreddore,
soprattutto nei bambini sono autolimitanti, danno magari un paio di giorni di febbre o un po’
di naso tappato, ma generalmente nel bambino sano non è necessario aggredirle con
farmaci importanti, tantomeno con un antibiotico che è inutile. È sufficiente dare magari un
antinfiammatorio o anche qualche terapia di tipo naturale L’importante è comunque come
sempre conoscere, capire, informarsi perché è necessario sapere come comportarsi
qualsiasi cosa noi ci troviamo di fronte.