
Dalle mie parti i più vecchi avevano un detto che suona così “purscè pulit al vegna mia gras” che tradotto significa: il maiale troppo pulito non cresce bene.
Nella sua semplicità questo detto ha una saggezza molto profonda.
In effetti allora non sapevano di microbi o di sistema immunitario o di flora intestinale, però si erano accorti che la troppa pulizia a volte non andava a favore della salute ma addirittura poteva ostacolarla.
Anche la ricerca ha ormai confermato come
gran parte della salute sia dovuta ai microbi che noi conteniamo nell’intestino
circa 100.000 miliardi di batteri che formano il microbiota.
Questo microbiota, questi batteri, arrivano nell’intestino a partire dalla nascita e poi per tutta la vita tramite le interazioni che abbiamo con l’ambiente.
Quindi con i cibi che mangiamo, gli oggetti che tocchiamo e anche le relazioni sociali che intratteniamo con le altre persone.
Più queste relazioni sono varie più la flora intestinale è ricca ed è varia anch’essa.
Naturalmente questo non significa che dobbiamo vivere in un ambiente sporco, al contrario, è giusto lavarsi le mani, è giusto vivere in una casa pulita, arieggiata e luminosa.
Quello che non è giusto è eccedere nella pulizia, cioè nell’uso di detergenti aggressivi o disinfettanti. Magari andando a cercare addirittura una sterilità negli oggetti che tocchiamo.
Basta pensare che gran parte delle dermatiti di cui soffrono le persone è dovuta all’uso troppo frequente che si fa di saponi aggressivi o di detersivi o di disinfettanti.
Quindi è necessario avere un equilibrio tra il troppo pulito e il giustamente contaminato da batteri.
Un altro consiglio che voglio darvi per quanto riguarda il mantenimento di una flora intestinale attiva e quindi benefica è quello di non utilizzare troppi farmaci. Quasi tutte le classi di farmaci vanno a interferire con il microbiota, ma soprattutto una classe di farmaci che è abusata in questo periodo, che è quella degli antibiotici.
Gli antibiotici uccidono la flora intestinale così come uccidono gli altri batteri.
Ciò significa che dopo una cura antibiotica è necessario sempre fare una terapia di ripristino della flora intestinale. I farmaci sono necessari a volte, ma devono essere utilizzati con cognizione. Cioè per il tempo minore possibile e solo quando sono essenziali.
Il terzo consiglio che vi vorrei dare per mantenere la flora intestinale sana e quindi aiutare la nostra salute, è quello di
occuparsene un paio di volte all’anno anche se non si fa uso di farmaci.
Generalmente i periodi più giusti per fare questa operazione sono il periodo di uscita dall’inverno, andando verso la primavera, e il periodo di uscita dall’estate andando verso l’autunno. Quindi i cambiamenti di temperature, i cambiamenti stagionali.
In queste occasioni è giusto seguire un periodo in cui stiamo particolarmente attenti alla dieta che facciamo diminuendo gli zuccheri introdotti e aumentando invece le fibre vegetali che ci possono aiutare e anche introducendo degli integratori a base di prebiotici o di probiotici cioè proprio quei batteri che colonizzando l’ambiente intestinale possono rendere più efficace la difesa della nostra salute.
La salute è non uno stato, non è una fortuna, ma è un’azione continua
Dobbiamo imparare a prendercene cura quotidianamente con gesti anche semplici che però è giusto conoscere e di cui è necessario cercare informazione.