
Circa 30 anni fa, quando ero molto più giovane mi si è presentata quella che a posteriori si è rivelata essere la più grande opportunità della mia vita: un corso, anzi un percorso.
Un giorno, leggendo il giornale, sulla pagina dedicata alla mia città, trovo un trafiletto di poche righe in cui si diceva che quella sera stessa, nei locali della scuola elementare del mio quartiere, una psicologa avrebbe iniziato un corso di “psicologia della comunicazione”.
Istantaneamente, veloce come solo le intuizioni vere possono essere, realizzo che “devo” partecipare a quel corso.
Telefono al numero riportato e chiedo alla psicologa di iscrivermi. Mi risponde che non è possibile, non ci sono più posti, non ci sono dispense sufficienti, è troppo tardi.
Insisto “Lei non ha capito. Io DEVO partecipare al corso”. A quel punto comprende che non mollerò e decide di farmi entrare in aula.
Nel giro di due settimane mi accoglie in un corso ancora più esclusivo, solo sei partecipanti.
Intensivo, faticoso, tre sere la settimana, tre ore per sera, otto settimane consecutive.
Mi apre letteralmente la porta di un mondo a me sconosciuto.
Imparo le basi della meditazione, imparo che esiste una energia intelligente che permea ogni cosa.
Imparo soprattutto che la nostra pelle è un confine tra un mondo di fuori e un mondo di dentro.
“Bella scoperta” potreste dire. Infatti.
Ma un conto è saperlo su un piano ipotetico, vago, un altro è averne consapevolezza, percorrerlo, conoscerlo, abitarlo. Comprenderne il potere e imparare a usarlo.
La nostra forza, la nostra vera essenza è lì sempre con noi, sempre a disposizione.
Eppure la maggior parte di noi vive nella totale inconsapevolezza.
Assorti nel fuori, apparire, comparire, possedere, reagiamo a stimoli esterni, convinti che siano le cose che succedono lì, le decisioni degli altri a condizionare i nostri giorni.
Come se fossero loro i responsabili della nostra vita, come se fossero al mondo per soddisfare i nostri bisogni. Ci aspettiamo che ci amino, che ci rendano felici, che si occupino di noi, ci diano ciò che vogliamo, e quando ci accorgiamo che invece ognuno cerca di vivere al meglio la propria vita e che anzi, pretende le stesse cose da noi, ne restiamo sconvolti, ci sentiamo traditi, vittime, sputiamo rancore e rabbia.
E poi, tante volte, restiamo fermi, feriti e impotenti in questa posizione, immersi nel dolore ad aspettare che qualcuno, ancora una volta fuori di noi, venga a lenire le nostre pene.
In poche parole diamo il potere agli altri di farci stare bene o male con le loro azioni.
Quante volte ti è successo? Quante volte lascerai ancora che succeda?
Il momento per cominciare a cambiare le cose è oggi.
E’ una strada accidentata, mai banale, spesso in salita, ma i paesaggi che incontrerai ti ripagheranno di tutto mille volte di più. E’ un percorso lungo, dura tutta la vita. Ogni giorno dovrai prenderti cura di te. Corpo, mente, emozioni, anima.
Ma anche un viaggio di mille chilometri comincia col primo passo.
Il mio primo passo, che mi sta portando così lontano, tanto che non avrei potuto immaginarlo, è stato darmi la possibilità di imparare, permettermi di sperimentare qualcosa di nuovo, essere disponibile al cambiamento.
Quando ho rivolto lo sguardo dentro di me ho trovato uno spazio sconfinato e ho compreso che il meccanismo che orchestra la vita è perfetto, mi porta a essere in ogni momento proprio lì dove devo essere. Mi mette davanti ogni volta la lezione da imparare, il messaggio che devo decifrare. A volte è dura, ma poi mi accorgo che è proprio quello che mi serviva per fare ancora un altro passo.
Ogni giorno davanti allo specchio il primo sorriso è per me.
Ama la tua vita, accogli il tuo potere. Te lo meriti.