In principio era il verbo

 

Ci sono tantissimi metodi di cura, recenti o antichissimi.

 

Quella a noi più famigliare è la medicina occidentale o allopatica che agisce sul corpo a livello biochimico, per lo più su un organo o su una funzione specifica e che quindi è molto settoriale. Questa medicina ha una valenza eccezionale e irrinunciabile soprattutto in alcuni ambiti, quello dell’urgenza, dell’emergenza e della chirurgia. Il suo limite è quello di occuparsi solo della fisiologia dell’organismo senza considerare l’influenza del pensiero, dell’emozione e della componente energetica sulla salute dell’uomo.

L’aspetto mentale viene preso in carico da una branca separata dall’universo medico e spesso considerata secondaria e di poco conto: la psicologia.

La componente energetica o spirituale dell’uomo era una volta appannaggio della religione, ora non se ne occupa più nessuno. È praticamente stata cancellata. Hanno voluto farci  credere che fosse un’invenzione per creduloni e ignoranti.

Non ci sono riusciti, infatti mai come ora le persone sentono il bisogno di occuparsi anche di questi aspetti “sottili” affidandosi a una terza categoria di esperti: gli operatori olistici.

L’uomo è stato smembrato in parti completamente separate e affidate a figure professionali che difficilmente si parlano, anzi, a volte si screditano a vicenda.

 

Ma  non può esistere salute senza equilibrio tra tutte queste componenti.

 

Immaginiamo un’automobile, per funzionare al meglio necessita di buone componenti meccaniche, di una carrozzeria appropriata e di un guidatore esperto. Senza una di queste parti la macchina non va.

 

Non si tratta quindi di escludere o ridimensionare una disciplina rispetto ad un’altra, si tratta di integrarle in modo che la salute sia sostenuta in ogni ambito.

 

Esistono molti metodi di cura che agiscono in contemporanea sui tre livelli, spesso sono conoscenze antichissime che vengono riscoperte e che si diffondono sempre di più in epoca odierna in quanto la ricerca scientifica, soprattutto la fisica quantistica, ha portato prove a supporto dei principi teorizzati da queste filosofie.

Mi spiego meglio semplificando il più possibile.

La fisica quantistica ha dimostrato che la materia è composta da elementi che in ultima analisi altro non sono che una frequenza. Il fatto, che alla base della sostanza ci sia una vibrazione, era già sostenuto da sistemi di pensiero e metodi di cura nati migliaia di anni fa. Mi riferisco ad esempio all’Ayurveda e alla Medicina tradizionale cinese che ritengono vibrazione ed energia le  basi della vita e il loro equilibrio indispensabile per la salute.

Queste culture che noi consideriamo antiche e primitive in realtà erano e sono tutt’ora più avanti di noi. Ogni disagio che si manifesta anche come malattia è inteso come dovuto a una sorta di “stonatura” nella sinfonia armonica di un corpo in salute, quindi, per guarire, occorre riportare l’armonia.

 

Per riaccordare le frequenze occorre inviare una informazione che vibri correttamente e che l’organismo possa prendere a modello per rigenerarsi.

 

La vibrazione che guarisce può essere inviata tramite l’ascolto di un suono o la recita di un mantra, l’ago nella medicina tradizionale cinese, la memoria dell’acqua nella omeopatia, l’ascolto dell’intelligenza innata del corpo nel silenzio della meditazione.

Tutto questo sembra molto distante dalla nostra storia, ma non è così.

 

Se ci pensiamo bene questa cosa del suono che è all’origine e che crea lo troviamo anche alla base della nostra cultura.

 

“in principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio”

E ancora  “e Dio disse: sia fatta la luce. E luce fu”

 

Chi non ricorda queste parole?

Altro non sono che la creazione tramite la parola, cioè una vibrazione a una precisa frequenza.

 

Così come il potere di trasformazione racchiuso nella ripetizione del Nam Myoho Renge Kyo del Buddismo, la pulizia energetica della pratica  del Ho’oponopono nella cultura hawaiana e polinesiana altro non sono se non il corrispettivo della recita del Rosario nella nostra tradizione.

 

Quello che voglio dire è che da sempre, in tutto il mondo e in tutte le culture all’origine troviamo la stessa cosa, una vibrazione intenzionale di creazione. E in ogni cultura troviamo la prassi della focalizzazione di intento positivo di guarigione attraverso la ripetizione di mantra, suoni, preghiere. La recita di queste formule calma la mente e alza le frequenze apportando uno stato di maggiore benessere.

 

Gesti che sono stati tramandati anche nella nostra tradizione ma di cui non ricordiamo più il significato che è quello di essere terapie energetiche.

La cultura occidentale ha cercato, oggi ancora con maggiore forza, di  renderci sempre di più simili a macchine che a esseri umani.

 

Ma non ce la farà. Forse per reazione, tante coscienze si stanno risvegliando e reclamano la loro natura Divina.

 

Dobbiamo recuperare l’interezza del nostro essere e prendercene cura a ogni livello. Gli strumenti non mancano, a noi sta impararli e farli nostri. Occorre studiare, comprendere, conoscere. L’aiuto di un professionista potrà a volte essere necessario, ma non potrà fare nulla se non sarai tu a prendere in mano la tua vita.

 

Solo tu hai il potere di manifestare te stesso.

 

 

 

 Dr. Roberta Bandi

Medico Chirurgo, emergenza territoriale e pronto soccorso, medico di medicina generale, competenze in omeopatia, ayurveda, kinesiologia, medicina integrata, ipnositerapia

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